Uno spassionato consiglio di lettura: L’Astronauta Perduto di Andrea Tagliaferri.

“Stavo meravigliosamente bene e il mondo intero mi si apriva davanti perché non avevo sogni.” 

-Jack Kerouac

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È arrivata la canicola estiva, avete tempo libero da riempire. E allora ecco un consiglio su cosa leggere al mare, in montagna, al lago, su un’amaca sotto un pino nel giardino di casa, dove volete. Come dice l’autore, Andrea Tagliaferri, “è la storia di un gatto che si morde la coda e di una coda morsa da un gatto. È una storia senza né capo né coda, un rincorrersi circolare che non porta da nessuna parte: è appunto un circolo vizioso. Coloro che prima di voi hanno letto questa storia, non ne hanno più fatto parola: deduco che siano rimasti senza parole. Ma che storia è mai questa? È la storia di un garzone di bottega che ama scrivere e che trae ispirazione dalla quotidianità che lo circonda. Il protagonista è alle dipendenze del padre nella bottega di famiglia, ma vuol fare lo scrittore, studia all’università ma con scarsi successi, cerca Dio su di un monte contemplando un lago, fuma erba per sentire la voce dei suoi cani e dorme supino. È fidanzato con una ragazza bellissima e convivono. Poi, una notte, dopo essere inciampato, una luce lo avvolge e tutto cambia. È una storia triste che fa sorridere, o una storia divertente che fa piangere e pensare: a voi la scelta. 

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Riot Van l’ha letto e apprezzato. È di un romanzo pop, di gente comune e vita vera. È la storia di un ragazzo che lavora, studia, è fidanzato ed è un po’ perduto perché cerca se stesso, cerca se stesso perché è perduto. Col lanternino prova a trovare delle risposte sulla vita, sull’amore, sulle cose che arricchiscono la vita dell’uomo. È l’individuo post moderno con punti di riferimento di cui mette in dubbio la stabilità

Il titolo, L’Astronauta Perduto, riprende il titolo del blog che Tagliaferri ha aperto nel 2011. Nelle pagine di questo piacevole romanzo ritroviamo la Beat Generation, quindi Kerouac, Miller, Fante. Ci troviamo dentro Foster Wallace, con quella partenza da fatti stupidi e banali per andare a parlare di cose più profonde, ime.

L’autore.

L’autore.

Dentro al romanzo ci sono tante cose. È un romanzo molto pop, come già detto, accessibile a tutti e diretto a tutti, da 0 a 99 anni. Il libro è permeato da chiavi di lettura filosofiche, è costantemente incentrato sulla ricerca di dialogo con un dio, ma l’invito che ci arriva ala fine della nostra lettura è quello di abbandonare le frenesie dell’epoca che ci siamo trovati a vivere. Di non concentrarsi tanto sulla meta ma di gustarsi il paesaggio in ogni situazione che la vita ci mette di fronte.

Adesso non vi resta che accattarvi il libro, metterlo nella vostra borsa ed andarvelo a leggerlo nel posto che più vi piace.