UN CAFFÈ CON GLI SBANEBIO: INTERVISTA AL GRUPPO TROPICAL GLAM ROCK FIORENTINO

Ebbene, amici e amiche, è arrivato il fatidico giorno. Stasera, 11 marzo, alla Flog di Firenze va di scena l’inimitabile evento Calafoscopa e sul palco saliranno i fiorentinissimi Sbanebio, a presentare il loro nuovo The Glitter Album.
Gli sbanebio

 

A 5 anni di distanza dalla loro ultima fatica hanno partorito un disco spaziale, aiutati dal grandissimo Samuele Cangi e dallo Studio Jo-Jo. Sarà, a detta loro, un disco con molte influenze elettroniche e contaminazioni tropicali senza dimenticare la grande passione per il rock’n’roll. Ho fatto quattro chiacchiere in amicizia con Tommaso Bucciarelli, la voce del gruppo, e questo è quello che ci siamo detti:

 

Ciao Tommaso, l’11 marzo esce il vostro terzo album, come vi sentite al riguardo? Che clima c’è intorno a The Glitter Album?

Siamo veramente soddisfatti e per la prima volta riusciamo a distribuire il prodotto che avevamo in mente: l’equilibrio tra elettronica e rock è quello che cercavamo. Il disco ha tanta energia e ne siamo veramente orgogliosi.

 

Benissimo, così su due piedi, tre parole con cui definiresti il vostro nuovo lavoro?

Eclettico, scintillante ed ovviamente petaloso (ride, NDR).

 

Quali sono le influenze che più, secondo te, si possono ritrovare nel vostro lavoro?

Beh, il nostro lavoro nasce dalle esperienze live quindi è concepito per avere un attacco immediato e una lirica graffiante. Abbiamo lavorato su noi stessi e sui nostri strumenti musicali. Le influenze che si possono avvertire riguardano l’interpretazione dell’ascoltatore.

 

Mi ha incuriosito il fatto che siano passati più di 5 anni dall’ultimo disco, che avete fatto in questo periodo?

Eh, che abbiamo fatto?! The Glitter Album e tanti tanti concerti! Inoltre abbiamo cambiato alcuni elementi del gruppo quindi ci abbiamo messo un po’ di tempo per ritrovare la giusta alchimia.

 

sbanebio

 

E dimmi, sentite che il tempo vi ha cambiati in qualche modo? Nel modo di lavorare, di scrivere testi e musiche, nell’approcciarvi alla realizzazione di un disco, insomma cose così…

Certo che siamo cambiati, non troppo però. Siamo, direi per fortuna, una banda con la sindrome di Peter Pan. Diciamo che lo spirito è il solito ma come musicisti e arrangiatori ci siamo molto evoluti. L’esperienza ti insegna a lavorare con ciò che entra nell’orecchio e non con cosa esce dall’amplificatore.

Abbiamo imparato a gestire le frequenze e, a sentire il gentil sesso, siamo anche migliorati come amanti (ride, NDR).

 

Esulando dal parlare di voi, cosa pensi della musica italiana in generale?

Credo che la musica italiana abbia paura di osare. Musica e testo viaggiano insieme e se non si rischia qualcosa con le parole diventa molto poco sensato anche un arrangiamento bizzarro o pungente. Peccato perché trovo la nostra lingua splendida e molto espressiva.

 

Sentiamo, che rapporto avete con la “vostra” Firenze?

Firenze… è magica e il nostro carattere è estremamente influenzato da quello della città: il nostro prendere in giro tutto, l’utilizzo del vernacolo, e il tentativo di dissacrare il luogo comune. Oh,e poi…è Firenze.

 

Ti ringrazio, caro Tommaso, per la disponibilità. Ci vediamo alla Flog, per fare del gran casino.

Ciao Marco, grazie di tutto ed ovviamente sì, ci vediamo belli carichi alla Flog. A presto.

 

 

Questo è quanto ci siamo detti, ridendo e scherzando, io e Tommaso. Ora non ci resta che andare stasera a divertirci con gli Sbanebio. Son dei pazzi e la serata promette bene quindi se avete degli impegni annullateli tutti, se non li avete, beh, avete trovato cosa fare: venire a “spaccare” la Flog con la band tropical glam rock più folle d’Italia.