Oggi esce God of the Basement, omonimo album d’esordio della band fiorentina. Abbiamo fatto due chiacchiere con Enrico Giannini, chitarra e piano di questo bellissimo progetto.

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I God of the Basement (GOTB) sono una band alternative rock italiana nata a Firenze nel 2016.

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Rock’n’roll, beat funky, old school hip hop e suoni desert/stoner si mescolano in un immaginario che gioca sul contrasto tra tematiche esoteriche (voodoo, diavolerie e occulto) e moderna cultura pop.
Con la pubblicazione del primo ep (GOTB ep), la band inizia la sua attività live, tra cui ricordiamo l’apertura della prima data del tour mondiale di The Veils a Milano, Main Stage alla Florence Tattoo Convention e un mini tour in UK. Anticipato dal singolo With the Lights Off la band si appresta a portare in tour il primo omonimo album, in uscita oggi, 19 ottobre 2018, prodotto da Samuele Cangi (Nothing for Breakfast, Manitoba), distribuito e promossa da Alka Record Label di Ferrara.
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Ho fatto due chiacchiere con Enrico Giannini, amico carissimo, artista di gran caratura nonché chitarra, piano e cori dei God of the Basement.

[Gli altri componenti del gruppo sono: Tommaso Tiranno (voce) Rebecca Lena (basso) Stefano Genero (chitarra).]

 

Veniamo al sodo, l’intervistona ad Enrico:

Marco: La scintilla! Quando nasce il progetto? Cosa proponete?
Enrico: I God of the Basement nascono con l’idea di realizzare una band che racchiude tutta la musica che ci fa muovere, che ci diverte, dal rock’n’roll ai beat più hip hop, ma con un’anima pop. Ci divertiamo, stiamo bene insieme e vogliamo trasmettere questa voglia anche a chi viene a trovarci live. Siamo partiti a creare lo scheletro del progetto io, Enrico, e Tommaso, voce della band, ma siamo ufficialmente partiti da quando abbiamo scovato le persone perfette con cui condividere la nostra visione, Rebecca, Stefano e Alessio.

 

Marco: Ci spieghi il nome della band?
Enrico: Il nome nasce in un vero e proprio “scantinato” in cui io e Tommaso abbiamo vissuto a Londra, un luogo artisticamente stimolante ma anche molto particolare in cui vivere. “God of the Basement” è venuto fuori come una battuta all’interno di una discussione su temi religiosi, condita con qualche drink di troppo, e ci è subito saltato all’orecchio come nome perfetto per l’idea di band che stavamo coltivando. Un nome un po’ ironico, che non si vuole prendere troppo sul serio, come del
resto noi della band.

 

Marco: Cosa avete in cantiere?
Quali sono i vostri punti di riferimento?
Enrico: Il nostro disco di debutto uscirà il 19 Ottobre per l’etichetta indipendente di Ferrara, Alka Record Label, e da lì faremo più concerti possibili per promuoverlo, poi la nostra è una dimensione live quindi non vediamo l’ora. Questo per noi è un punto di partenza e da ora difficilmente ci fermeremo.

 

Marco: Consigliaci almeno una band emergente che faremmo bene ad ascoltare, oltre a voi, chiaro…
Enrico: Ce ne sono tante che ci piacciono, potrei citare gli ormai super rinomati Handlogic, i Nothing for Breakfast, band più heavy come gli Zambra, oppure Fogg, che condividerà con noi la serata di presentazione del disco Sabato 13 Ottobre al Glue a Firenze. E questi sono solo alcuni

 

Marco: Un aggettivo con cui descriveresti la scena musicale fiorentina? E quella italiana?
Enrico: La definirei decisamente “varia”, trovo che ci sia spazio per ogni tipo di espressione musicale e ci sia sempre rispetto tra musicisti anche diametralmente opposti. Sulla scena italiana non penso di poter esprimere un giudizio preciso in quanto
non ne sono un particolare conoscitore, con tutto il rispetto.

 

Marco: L’artista col quale vorresti collaborare, anche fosse morto?
Enrico: Domanda difficilissima…direi David Bowie tra quelli scomparsi e Josh Homme dei Queens of the Stone Age tra quelli ancora in attività.

 

Marco: Il miglior concerto al quale hai assistito?
Enrico: Direi Beck, concerto strepitoso oltre a uno show veramente assurdo. Semplicemente perfetto!

 

Marco: La canzone della tua vita?
Enrico: Domanda difficilissima parte seconda…ma mi salvo con i classici, “A Day in the Life” dei Beatles.

 

Adesso correte subito a divorare il disco fresco di uscita di questa band fiorentina, a cui auguro di avere davanti il più bel roseo futuro. Qua il link al singolo di presentazione dell’album, With the Lights Off.

Bacini e rock’n’roll!!!