MATERIA INSTABILE: UN VIAGGIO IN SOLITARIA ATTRAVERSO L’ISLANDA

di Virginia Fabbiani

 

«Nature does not belong to us. We belong to nature»

È questa la frase con cui si è aperta la presentazione del libro Materia Instabile tenutasi venerdì 5 febbraio alla libreria “On the Road” di Firenze. L’autore è Mattia Vettorello, classe 1990, di Conegliano, «una città», come la definisce lui, «non troppo grande, non troppo piccola».

 

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Mattia inizia raccontando la sua storia, che è la storia in cui si ritrovano molti giovani d’oggi, in Italia. Ha solo 25 anni, e dopo essersi reso conto che la vita dietro una scrivania non gli apparteneva, si è buttato a capofitto nel mondo, ha deciso di partire da solo, o come dice lui «in solitaria», perché il viaggiatore solitario è colui che viaggia con lo scopo di integrarsi con la cultura che va a esplorare.

La sua filosofia si basa sull’esplorazione “a passo lento”, che gli permette di entrare in contatto con le persone del luogo, con le loro usanze e i modi di fare. È Mattia stesso a definirsi un islandese in Islanda, un indonesiano in Indonesia, un australiano in Australia.

 

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Nel novembre 2014 Mattia ha dato vita a Frostscape, che unisce le parole, e i significati, frost ed escape: fuga dal congelamento. Il progetto è basato sulla volontà di recuperare l’essenza del viaggiatore, entrando in contatto diretto con la natura, con le persone, con il mondo.

L’ultima avventura di Mattia è “Iceland15”. il viaggiatore solitario è arrivato in aereo a Reykjavik da Milano, e da lì ha preso un autobus che l’ha portato fino a Skogafoss, tappa iniziale del suo cammino. Il 30 luglio 2015, con lo zaino in spalla, ha iniziato un percorso a piedi lungo 806 km intorno al più grande ghiacciaio islandese, il Vatnajokull, terminato il 1° settembre 2015 a Landmannalaugar.

L’Islanda è senza dubbio una terra meravigliosa, ma è al tempo stesso un territorio in cui la natura può essere spietata: vento, freddo e umidità hanno spesso messo a dura prova Mattia, ma la forza d’animo e la voglia di mettersi alla prova hanno vinto, perché:

«finché la testa resiste, il corpo è secondario. Se la testa funziona, il corpo la seguirà»

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L’imprevisto è sempre alle porte, in Islanda come nella vita di tutti i giorni, ed è forse tramite un’esperienza così estrema che si riesce a maturare un’attitudine diversa nell’affrontare gli imprevisti: la rabbia non serve, la frustrazione nemmeno; l’imprevisto esiste, e affrontarlo ci rende persone in grado di far fronte a qualsiasi situazione. Sviluppare l’adattamento e reagire positivamente sono elementi fondamentali per chi decide di intraprendere un viaggio in solitaria alla scoperta del mondo e di sé stessi.

Le foto che ci ha mostrato Mattia ci hanno lasciato a bocca aperta. L’Islanda è un vero e proprio paradiso naturale, sembra impossibile che paesaggi così diversi possano coesistere nello stesso posto e a distanza di pochi km. Sul proiettore si susseguono immagini di laghi, vulcani, deserti di roccia lavica di un nero che sembra dipinto e distese di muschio verde che come dice Mattia «sembrano colorati con l’evidenziatore». Poi arriva il ghiaccio, immense distese di iceberg, ghiacciai e infine l’aurora boreale, una magnifica “pennellata nel cielo”.

Le foto scorrono accompagnate dai racconti di Mattia, che ti trasportano magicamente in Islanda e ti fanno sentire il rumore del vento e il silenzio che solo la natura incontaminata può darti.

«Libertà. Questa è stata la sensazione più grande che abbia provato durante la mia permanenza in Islanda. Dell’emozione che produce questa terra così grande, così diversa, così instancabile, così “materialmente instabile”.»

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Tutta la meraviglia dell’Islanda è racchiusa nel libro Materia Instabile pubblicato in edizione limitata: 806 numeri, tanti quanti sono i km di cammino che Mattia ha percorso in questa terra magica.

Parte del ricavato andrà a finanziare la sua prossima avventura: “Nepal16”, un viaggio nelle terre scosse dal terremoto dello scorso aprile con un grande obiettivo: partecipare alla costruzione di una scuola a Rajban, assieme all’associazione ligure “Finale for Nepal”.

 

Per maggiori info:

www.frostscape.com

www.facebook.com/frostscape

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