ITALIAN BOOK CHALLENGE: SFIDA ALL’ULTIMO LIBRO COMPRATO, E LETTO

Il 27 febbraio 2016 è partito il primo campionato nazionale del lettore indipendente: l’Italian Book Challenge.

Chi frequenta i social network a tema librario sicuramente avrà sentito parlare delle reading challenge. Per chi non lo sapesse, sono competizioni in cui i lettori forti si sfidano a leggere più libri possibile nell’arco di un certo periodo di tempo. Ci sono varie tipologie di sfida, da quella semplice, per vedere chi riesce a leggere più pagine, a quella più complessa, in cui i partecipanti devono completare missioni. Il punto fermo è che vince chi legge di più, e non necessariamente bisogna averli acquistati, i libri. Basta averli letti (e questo è bellissimo).

 

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La notizia è questa: alcune librerie indipendenti si sono unite per inventarsi qualcosa che possa aiutarle a sopravvivere ai tempi di magra. L’idea è nata da una libraia di Lecco, che ha pensato di portare queste tipologie di gare nelle librerie invece che in rete, per la precisione, nel circuito delle librerie indipendenti, non di catena.

L’obiettivo non è quindi quello di incentivare la lettura, almeno, non solo (nessuno avanzerebbe una motivazione del genere, ma alla fine stiamo comunque parlando di leggere, quindi c’è la possibilità che si legga di più), quanto più quello di incentivare l’acquisto. A differenza delle sfide in rete, infatti, qua è previsto che i libri da leggere vengano acquistati nelle librerie aderenti e nel periodo indicato.

È evidente che il campionato è rivolto quindi al lettore forte, quello capace di comprare e leggere anche più di 50 libri all’anno, ma sappiamo che non sono così tanti i lettori forti in Italia, secondo le statistiche. Quindi lo scopo è chiaro: sbarcare il lunario e provare a farlo facendo rete, perché si sa, da sole le librerie indipendenti non possono molto contro i grandi negozi di catena (e anche questo lo trovo molto bello).

 

Come partecipare all’Italian Book Challenge? Molto semplice. Basta recarsi in una qualsiasi delle librerie che aderiscono all’iniziativa e comprare libri, ma non libri a caso, devono rientrare in 50 (cinquanta) precise e distinte categorie, la cui lista viene consegnata insieme al regolamento al momento del primo acquisto (La lista completa potete trovarla qui).

Ma quindi si tratta di comprare 50 libri? Esattamente! E devono essere acquistati entro il 3 dicembre 2016. E naturalmente, per partecipare, non devono solo essere acquistati, devono anche essere letti. In più è richiesto un commento per ogni libro, che servirà a testimoniare l’effettiva lettura del testo.

 

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A gara terminata verranno valutate e confrontate tutte le schede dei partecipanti. Verrà eletto un Iperlettore, che andrà a far parte della giuria del premio Sinbad 2017. Inoltre, i suoi venti commenti migliori verranno segnalati alle case editrici dei libri ed esposti nelle librerie aderenti all’iniziativa (non è dato sapere in che modo, fascette per libri? scritte sui muri?), e riceverà in regalo 35 (trentacinque) libri (anche qui è poco chiaro se a scelta dell’Iperlettore o del libraio. Dettaglio non da poco per un lettore forte, che potrebbe rischiare di avere 35 nuovi doppioni di cui tentare di sbarazzarsi rifilandoli in regalo ad amici e parenti). Ci saranno comunque altri 25 super, mega e mini lettori con altrettanti premi inferiori, quindi non è previsto un solo vincitore.

Quello che non è molto chiaro è come avverrà la valutazione dei commenti dei partecipanti, chi la farà, e quanto la qualità di questi sarà proporzionale al numero di libri letti e nel minor tempo possibile: meglio meno libri in poco tempo ma più commenti di qualità o viceversa, per la giuria?

 

Un altro punto che lascia perplessi è il numero delle librerie che aderiscono al contest e la loro dislocazione sul territorio. Non sono molte, a oggi 184 su tutto il territorio nazionale. Come si può immaginare, grandi aree geografiche restano scoperte, anche se hanno deciso di accettare ordini a distanza tramite i loro e-commerce (per chi ce l’ha, naturalmente), con un limite però fermo a soli 20 titoli, di conseguenza molti resteranno esclusi di fatto dalla competizione e a noi viene da chiederci ancora: perché?

 

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Comunque, la lista aggiornata delle librerie la trovate qui.

A Firenze chi vuole partecipare ha la possibilità di andare in ben tre librerie: Florida, Leggermente e TodoModo. Se non sapete dove sono, potete consultare la nostra mini-guida alle librerie indipendenti fiorentine, qui.

Mentre per approfondire trovate il regolamento sulla pagina facebook dell’Italian Book Challenge, qui.

 

Certo è che per un contest che mette in palio la possibilità di entrare a far parte della giuria di un premio che si prefigge di essere importante e di riferimento per le case editrici indipendenti, ci si aspetterebbe, da parte delle librerie che promuovono questa editoria, un’adesione più capillare sul territorio nazionale. È noto che le librerie indipendenti sono preziose per la diffusione dei testi di piccole e medie case editrici. Se i rapporti che intercorrono tra questi due elementi della filiera libraria sono fondamentali, sembrerebbe che il sostegno reciproco in questo caso sia venuto meno, lasciando un concorso nazionale in mano a soli 184 punti vendita dislocati in prevalenza al nord Italia.

C’è da dire che questa è comunque solo la prima edizione e, come tutte le versioni 1.0, ha sicuramente bisogno di un periodo di rodaggio e chiarimento, ma l’idea di base c’è e può funzionare.

Ben vengano queste iniziative che, anche se non hanno l’obiettivo di avvicinare i non lettori alle librerie, almeno tentano di tenersi stretti quelli che ci passerebbero giornate intere.