GO DANTE GO GO GO: INTERVISTA AD ALESSIO NENCIONI, PADRE DI QUESTO INTERESSANTE PROGETTO FILMICO.

Termineranno nel 2018 le riprese, iniziate in estate di Go Dante Go Go Go. Si tratta del nuovo progetto filmico scritto da Alessio Nencioni, poliedrico regista fiorentino, una laurea in filosofia, un master in editoria, sceneggiatore di fumetti, già autore dell’horror Il Lago Nero 3, del film in costume Verso Orione e della commedia Possessione Demoniaca.

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Go Dante Go Go Go è una commedia sui generis che avrà come protagonista uno pseudo regista impegnato a girare dieci cortometraggi, uno per genere cinematografico. Sarà una sfida sia dal punto di vista tecnico che umano, per un’autoproduzione alternativa che raccoglierà al suo interno dieci stili per altrettanti film nel film. Un mosaico all’insegna di una salace comicità. La storia è “semplice”: Dante è uno studente fuoricorso di cinema, i cui lavori ermetici fino al grottesco non convincono i professori che, anzi, tentano di allontanarlo dall’università. A casa la situazione non migliora, l’ossessiva fidanzata non crede nel suo estro ma vuole prepotentemente un figlio da lui.
Messo alle strette, Dante tenta la fuga rifugiandosi dall’amico di sempre, Sandro Sereni. Sarà nel suo appartamento multietnico, in preda ai fumi dell’alcool che il giovane aspirante regista deciderà di cimentarsi in un’impresa filmica ai limiti del possibile: partecipare al Definitive Short Film Festival, concorrendo in ognuna delle dieci categorie divise per genere: dal film di arti marziali fino al documentario. Senza mezzi né finanze ma animato da un ardore spregiudicato, Dante si cimenta nell’ardua impresa iniziando dai casting, che inevitabilmente scoperchieranno un vaso di Pandora fatto di casi umani esilaranti.

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Go Dante Go Go Go alterna una cornice animata delle peripezie del giovane regista e il suo improbabile staff, con i cortometraggi che via via vengono realizzati, in un mosaico fatto di imprevisti, errori, problemi tecnici, ed esperimenti. Il corto di arti marziali finirà in rissa, il videoclip in farsa, quello teatrale nello sperimentalismo assoluto, il documentario in una comica poesia.
Alla scadenza del concorso, contro ogni pronostico, il nostro riesce nell’azzardato cimento: dieci corti in un mese, dieci generi cinematografici. Ma c’è un piccolo problema, quale? Non ci resta che aspettare la pubblicazione per scoprire di cosa si tratta.

Intanto Riot Van ha incontrato e fatto due chiacchiere
con Alessio, ambizioso padre putativo del progetto. Ecco qua l’estratto del nostro conciliabolo:
Ciao Alessio, dicci un po’, com’è nato e come si sta sviluppando il progetto?
Ciao Marco, ciao Riot. Dunque, dopo l’horror Possessione Demoniaca volevo continuare l’esperienza dell’autoproduzione con un film ancora più ambizioso, ed ecco l’idea per un lungometraggio che potesse contenere al suo interno ben dieci generi cinematografici…un’impresa quasi faraonica, speriamo di farcela (ride, ndr)!

Ma sì che ce la fai, del resto in questo progetto non sei solo. Parlaci di chi ti accompagna in questo cammino.
Il cammino è iniziato da diversi anni con un gruppo che si è riunito sotto il vessillo della Magnetic Head Production, inGo Dante Go Go Go siamo riusciti a creare una squadra di super uomini che ha messo a disposizione competenze e capacità per un progetto – va ricordato – assolutamente no-budget. Parliamo di decine di ragazzi, tra attori e staff, che hanno davvero sputato il sangue per la causa. Gente tosta.
E dimmi, quanto conta la natia Firenze nel tuo lavoro?
In questo ultimo lavoro abbiamo usato diverse location del capoluogo toscano, certo non i luoghi dove il turista si scatterebbe un selfie. Importante in questo caso è stato l’appoggio di realtà autogestite fiorentine come Cpa, Nex Emerson, La polveriera e l’associazione Gli Anelli Mancanti, che ci hanno offerto i loro spazi sempre con grande disponibilità.
Ricordavi prima che il progetto è no-budget. Quanto è difficile autoprodursi?
Se c’è una cosa che non so fare è trovare i soldi. Se qualcuno ha qualche idea lascio il mio numero alla redazione (ride, ndr).

Virando su discorsi generali. Cosa pensi dello stato attuale del cinema in Italia?
Direi cose scontate sull’argomento, quindi mi taccio.

Va bene, allora dicci chi sono i tuoi punti di riferimento. E qual è il film che secondo te tutti dovrebbero aver visto?
Non ritengo di avere una cultura cinematografica enciclopedica e purtroppo (o per fortuna, ndr) non mi sento di avere punti di riferimento precisi. Guardo un po’ di tutto, privilegiando il cinema “d’autore”, quando posso. Un film che tutti dovrebbero aver visto? Ah beh, sicuramente Il Lago Nero 3, il primo film che io abbia mai pubblicato o quasi (ride, ndr).

Grazie Alessio, aspettiamo a gloria l’uscita di Go Dante Go Go Go. Un saluto.
Ciao Marco, ciao gente di Riot Van. È stato un piacere.

Adesso non ci resta che aspettare l’uscita di quel che si presenta come un’opera colossalmente innovativa e visionaria.

Stay tuned.