ESSERE AUTENTICI NON È UN’UTOPIA: INTERVISTA AI RAGAZZI DI AUTENTICA

Per chi nelle ultime due settimane ha vissuto sulla luna, ricordiamo che il 4 marzo al Combo Social Club suoneranno i Funk Shui Project, accompagnati da una palata di nichilismo quale solo Willie Peyote è in grado di regalare. Provare per credere:

 

 

Promotori di una serata che ha tutti i requisiti per essere ricordata saranno Edoardo Cantarella e Davide Calamai, le menti dietro il progetto  Autentica. Da buoni amanti della scena urbana,  ci siamo fatti una lunga chiacchierata con loro: chi sono, cosa fanno, da dove vengono, dove vogliono andare, ma soprattutto, cosa significa oggi essere “autentici”.

 

Cosa è Autentica? Un collettivo, un gruppo, un’associazione, una crew, un’agenzia?

Autentica è un progetto nato da un gruppo di ragazzi accomunati dalla passione per la musica. Non amiamo classificare Autentica come un organizzazione o una crew, per il semplice fatto che quello che facciamo non è niente né di sensazionale né di esclusivo, ma solo qualcosa che accomuna idee e progetti di chiunque voglia avvicinarsi al mondo della musica, ma non solo, con passione e umiltà. Siamo sempre pronti ad investire in progetti che riteniamo “autentici”, dove gli obiettivi principali sono il divertimento, e dare la possibilità a musicisti, djs, writers di potersi esprimere, di raccontare la loro storia.

 

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E’ stata solo un’unione di interessi e background, o in qualche modo avvertivate una necessità , una carenza?

Oltre alla passione per la musica e alle mille idee in comune che condividiamo,  non nascondiamo che  qualche piccola necessità la avvertivamo. Oggi purtroppo siamo spesso portati a pensare che la nascita di progetti simili al nostro sia dettata dal voler creare qualcosa per ricavarne esclusivamente profitto o per imporre il proprio pensiero sugli altri, senza curarsi minimamente di quello di cui in realtà c’è bisogno. Scambiare un’idea, condividere un momento e confrontarsi sono per noi le basi sulle quali abbiamo costruito Autentica, utilizzando principalmente la musica come per arrivare a tutti.

 

“Musica e momenti veri, che cerchiamo in ogni persona che sa cosa vuole dire cercare e studiare la musica”

 

Che tipo di lavoro c’è alle spalle di un evento Autentica? Partite dall’artista e dalla sua produzione, o lavorate invece prima su aspetti come concept e missione dell’evento?

La prima cosa che facciamo è pensare a un progetto che possa dare qualcosa a noi e al pubblico. Non organizziamo mai qualcosa di fine a se stesso o che non abbia dietro un messaggio concreto che rimanga nella testa di chi ci segue. Questo il motivo che ci ha spinto a  dividere Autentica in 3 progetti: Autentica, Autentica Unplugged, Autentica TAIL. Se il primo progetto nasce all’interno dei club fiorentini, mettendo al centro musica e sonorità più elettroniche e house.

La serata del 4 marzo invece fa parte di Autentica Unplugged, progetto nato al Combo social Club di Firenze e che coinvolge live band che spaziano fra jazz, funk e hip hop: improvvissazione, originalità del repertorio e contaminazioni rappresentano l’anima di queste serate.

La scelta degli artisti non è solo nostra ma dall’universo di persone che hanno dato vita al progetto di Autentica insieme a noi e cche continuano ad alimentarlo con menti e suoni: HZHA, D612, Mistiche Vibre ( VSUM ) e Lorenzo Ballerini. Classificarli come i “resident” del progetto sarebbe quanto meno riduttivo. Oltre a essere degli amici, sono ragazzi che da sempre coltivano la passione per la musica e lo fanno a 360°. Con loro arrivare dall’house all’hip hop passando per il funk e la disco, è veramente questione di un attimo. Insieme a loro si alternano DJ della scena locale e nazionale, sempre pronti a portare elementi originali nelle sonorità e nelle atmosfere.

Musica e momenti veri, che cerchiamo in ogni persona che sa cosa vuole dire cercare e studiare la musica. Questo è il messaggio che cerchiamo di trasmettere a chi ci segue.

 

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Un autenticità che non cercate solo nella musica, no?

Esatto.  Molti di noi sono accomunati purtroppo dalla passione per lo skateboarding e lo snowboarding. Diciamo purtroppo perché lo skateboarding non è ancora riconosciuto come un vero e proprio sport, sopratutto qui in Italia. Per questo motivo le realtà che investono e credono in questo sport sono davvero poche, perciò abbiamo dato vita a TAIL il terzo progetto di Autentica.

Sempre alla ricerca di skatepark e snowpark per unire la nostra musica ai contest e le evoluzioni dei riders. Urban skate Park ( Prato ), Xtreme Valley ( Vernio ) sono stati i teatri di Autentica Tail, dove le selezioni hip hop rigorosamente in vinile e le esibizioni degli MC della scena fiorentina portano le loro rime ed il loro flow in pista. Un modo per creare una situazione diversa e dare vita ad un esperienza che mette in luce uno sport che al contrario di come si possa pensare, unisce davvero le persone. Il 12 Marzo saremo al Gravity Park dell’Abetone dove porteremo le selezioni musicali dei nostri DJ per fare 4 salti sulla neve, accompagnando il contest di snowboard dalle 15.00.

Per info ed iscrizioni al contest info@autenticaon.com, e sulla nostra pagina facebook).

 

“Per noi essere veri è essere se stessi. Essere veri è credere sempre in quello che si è, portando avanti le proprie idee, confrontandosi, ascoltando ed imparando qualcosa da tutti. Autentica nasce proprio da questo concetto.”

 

Nella vostra biografia scrivete:”La voglia di accomunare pensieri, esperienze e passioni di un gruppo di ragazzi fiorentini con lo scopo di portare agli occhi di tutti “cose vere””. (Immagino che da li derivi il nome “Autentica”) Spiegateci meglio il vostro concetto di vero: cosa rende un artista tale?

Il concetto di vero? Forse una delle cose più semplici e difficili allo steso tempo. Essere veri, autentici è ad oggi sempre più complicato. Per noi essere veri è essere se stessi. Essere veri è credere sempre in quello che si è, portando avanti le proprie idee, confrontandosi, ascoltando ed imparando qualcosa da tutti. Autentica nasce proprio da questo concetto. Essere veri è ricercare nella propria disciplina e nel proprio lavoro l’autenticità e la storia di quello che si fa, dalla musica all’arte. La nostra città ed il nostro paese sono pieni di persone che coltivano con passione interessi che sono prima di tutto culturali; interessi che vanno sempre alla ricerca delle nostre origini senza tralasciare il fatto che la cosa importante e bella di tutto questo è che tutto questo non lo si fa ne per fama per soldi, ma solo per passione.

 

Dopo 3 anni di attività e diversi progetti portati avanti, avrete fatto un piccolo bilancio: c’è un evento o progetto di cui siete particolarmente soddisfatti? e magari anche uno che non è riuscito come avreste voluto, vuoi per incomprensione, vuoi per tempismo o altro….(ammesso che ci sia stato ovviamente). avete già in cantiere qualcosa di futuro, magari per l’estate?

A dire la verità tutto quello che abbiamo fatto in 3 anni è stato una soddisfazione, anche i piccoli errori di percorso che ci hanno chiaramente aiutato a crescere e migliore.

Non abbiamo mai avuto momenti dove pensavamo di aver sbagliato qualcosa: quello che proponiamo è la nostra passione e ne siamo convinti al punto di arrivare anche rinunciare a collaborazioni che ci avrebbero facilitato nella nostra crescita, ma che avrebbero snaturato il nostro progetto.

Le soddisfazioni più grandi però sono state la nascita del progetto Autentica Unplugged al Combo social club, e di Radio Autentica, nell’Ottobre 2015, grazie ai ragazzi di Novaradio Città Futura di Firenze. Una trasmissione che curiamo settimanalmente ogni venerdì dalle 22.00 proponendo selezioni musicali di DJ sparsi per tutta la penisola, portando in FM e in streming la nostra idea di musica. La radio, un mezzo di comunicazione che può arrivare davvero a tutti ci ha permesso di entrare in contatto con tantissimi artisti, organizzazioni e persone che si sono riconosciuti nel nostro programma dal Nord al Sud Italia. A breve arriveremo alla fine della stagione e non nascondiamo che abbiamo già in cantiere alcuni progetti per quest’estate anche fuori Firenze insieme ad altre organizzazioni fiorentine e non.

 

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Muovendovi all’interno e dietro le quinte della scena musicale fiorentina, cosa potete dirci sul suo stato di salute? Cosa c’è che non va? e voi, potendo scegliere, su quali soluzioni puntereste per migliorare lo stato delle cose?

Se dovessimo dare un voto sulla qualità alla scena musicale fiorentina ( per i generi che ci competono ) il voto sarebbe 10 su 10. Firenze è piena di DJ, band e collezionisti con un background e una conoscenza musicale pazzesca. Per ogni genere a Firenze si può trovare qualcuno che sa davvero il fatto suo. Il problema sono piuttosto lo spazio e le opportunità per queste persone: sono sempre meno. Persone che secondo noi dovrebbero potersi esprimere e farsi conoscere. Gli spazi e i locali che investono su questo tipo di realtà sono sempre meno a Firenze, prima perché i locali stessi sono meno e poi perché manca la voglia di investire su progetti che potrebbero dare valore, cultura e qualità, preferendo puntare su eventi di stampo più commerciale. La mancanza di identità sta diventando un grosso problema, non parliamo solo del mondo della musica, e porterà con il tempo alla perdita di molti valori e situazioni culturali importanti. Per questo cerchiamo nel nostri piccolo di lottare contro questa mancanza di sensibilità culturale che ci circonda, coltivando un progetto che secondo noi è in grado di dare tanto a molti.

 

Soprattutto con gli ultimi eventi e progetti, avete oltrepassato i confini fiorentini. Ho visto sul vostro sito che promuovete il progetto ViaVai in Salento. Volete dirci raccontarci qualcosa di questo progetto?

La ricerca di qualcosa di diverso al di fuori dalle mura fiorentine è iniziata da più di un anno, quando abbiamo dato vita a nuove collaborazioni e progetti. ViaVai ne è un esempio perfetto che per molti aspetti accomuna la storia e le idee dei nostri progetti. Nasce dalla passione per l’arte di alcuni ragazzi nel cuore del Salento, per dar vita ad esperienze e pratiche di arte pubblica nel territorio salentino, con l’intento di creare nuove collaborazioni e sinergie insieme alle comunità locali.

Writers, street artist, grafici nazionali ed internazionali si alternano per una settimana, nel periodo compreso tra febbraio e agosto, per le strade, le campagne e i laboratori salentini, per lasciare la proprio “traccia” ridando valore e vita a luoghi ed edifici spesso abbandonati al tempo.

”Un territorio, il Salento, che è crocevia di culture, passaggio e realtà”

Nei ragazzi e nel progetto di ViaVai abbiamo trovato un pezzo di Autentica e di autenticità,  solamente qualche centinaio di Km più a sud. Lo spirito che ci accomuna e che ci sostiene è quello di ricercare e dare valore a qualcosa che la nostra società sta lentamente distruggendo e sta mettendo da parte.

 

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“Il groove dei Funk Shui Project che intreccia ritmi funk e soul insieme al flow e le parole di Willie Peyote rappresentano l’autenticità del nostro progetto”

A proposito di cose vere, il 4 marzo, per celebrare il vostro terzo anno di attività, porterete al Combo Social Club di Firenze un irresistibile connubio di Funk e Nichilismo: sul palco di via Mannelli, direttamente da Torino, i Funk Shui Project insieme a Willie Peyote. Posto che noi di Riot Van siamo loro fan della prima ora, in che modo rappresentano il vostro concetto di “Cosa Vera”?

Se chiediamo a chi già segue i Funk Shui Project se il concetto di “cosa vera” si addice a questa band torinese, la risposta sarà sicuramente: sì.

Il 4 Marzo celebriamo il nostro 3 anno di avventure, e proprio per questo abbiamo deciso di portare sul palco una band che ci rappresenta davvero. Il groove dei Funk Shui Project che intreccia ritmi funk e soul insieme al flow e le parole di Willie Peyote rappresentano l’autenticità del nostro progetto. Musica di qualità e sopratutto parole forti, decise e vere verso quella società sempre più anonima ed ipocrita di cui parlavamo prima. Presunzione ed arroganza? Assolutamente no. Come sempre cerchiamo di proporre qualcosa di visto solamente da un altro punto di vista, magari più critico e dedito alla ricerca di qualcosa di concreto. Per chi ancora non li conoscesse può trovare tutto le risposte sul loro sito o sulla loro pagina facebook.

Come ogni Autentica Unplugged che si rispetti, dopo il live show toccherà proprio ai ragazzi di Via Siena e Lorenzo Ballerini, il compito di tenere fino a fine serata le redine della pista. Semplicemente una serata da non perdere.

 

 

E siamo d’accordo anche noi, e saremo presenti: vi aspettiamo.

Ringraziamo Edoardo Cantarella e Davide Calamai per l’intervista.