A FIRENZE TUTTO BENE. BRUNORI SAS RIEMPE D’AMORE L’OBIHALL

Un capolavoro il nuovo disco, una meraviglia il concerto.

Sono ampiamente d’accordo con Alessio Gallorini di concertionline, si resta spiazzati di come sia cambiato il pubblico di Brunori, ma d’altronde il nuovo disco ha avuto tutto il successo che doveva avere. È un lavoro “fatto a modo”, con calma, professionalità, strumentalmente ben pensato e concettualmente alto.

 

Mirko Onofrio, Simona Marrazzo e Dario Brunori - foto B.Balloni

 

Raccontare il presente senza prenderci in giro. Perché alla fine bisognerebbe essere felici e contenti. La musica può far divertire e essere spensierata, oppure può fotografare questi tempi brutti, come il cantautore calabrese è riuscito a fare.

Nel disco c’è questo, un’istantanea della realtà cupa di oggi. Ma nel live questo sentimento è stato l’opposto.

Ci ritroviamo al Teatro Tenda di Firenze, tra giovani e meno giovani che hanno ancora voglia di amare e volersi bene. Questo bene viene catapultato in faccia a Dario Brunori che porta sul palco ottima musica e testi profondi. Il pubblico canta le sue canzoni per tutto il tempo, anzi le grida. Non è facile essere così limpidi.

 

La realtà è una merda ma non finisce qua … non sarò mai abbastanza cinico, di smettere, di credere, che il mondo possa essere, migliore di com’è. Ma non sarò neanche tanto stupido da credere, che il mondo possa crescere, se non parto da me.

Nel disco “A casa tutto bene” troviamo una particolare cura nel raccontare storie attraverso svariati punti di vista. Dario Brunori racconta il femminicidio dalle parole ‘dolci’ dell’assassino (Colpo di pistola), racconta la voglia di far casino e di fregarsi del mondo intero da parte del giobba di turno (Sabato bestiale). Quasi viene voglia di dire: beh, in fondo c’hanno quasi ragione.

In tutte le canzoni non è difficile trovare un riferimento reale vicino ai giorni nostri. Per esempio La verità, mi piacerebbe sapere a chi si è ispirato ma non è difficile, ahimè, immaginare la faccia del genitore che deve tirare avanti la baracca, lavorando sodo, in qualsiasi modo possibile, cercando di non perdere la dignità.

 

Tornando al concerto di Firenze, è stata una serata speciale. Molte delle persone che hanno creduto sin da subito in Brunori SAS erano presenti. Leonardo Giacomelli commenta così il concerto:

Leonardo Giacomelli commenta il concerto di Brunori SAS a Firenze

 

L'abbraccio tra Brunori & Giacomelli - foto B.Balloni

 

È una vittoria per Le Nozze di Figaro, organizzatori di concerti fiorentini. Una battaglia vinta. Un progetto a lungo termine che parte dai piccoli palchi di ormai anni fa, fino ad arrivare all’organizzazione dell’estate fiorentina all’anfiteatro delle cascine.
Una squadra affiatata, che porta a Firenze concerti di spessore: Baustelle, Afterhours, Simple Minds, Radiohead, Eddie Wedder, System of a Down, The XX, Arcade Fire. E non possiamo che ringraziare per questo bendiddìo.
Tornando a Brunori, speriamo possa tornare d’estate, sarebbe bello poterlo ascoltare sotto le stelle all’anfiteatro di Fiesole, o in quello delle Cascine. Chissà. Andate a vederlo, se ancora non l’avete fatto.
Son tempi duri, pieni d’odio, ma grazie ad artisti come Brunori si vive meglio.
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Tutte le foto sono state gentilmente concesse da Benedetta Balloni che potete trovare qui:
sito: benedettaballoni.com
pagina fb: https://www.facebook.com/BenedettaBalloniPhotography