VIII FLORENCE TATTOO CONVENTION 2015

8° edizione della fiera internazionale dedicata all’arte del tatuaggio e della body art. Oltre 300 artisti provenienti da tutto il mondo, spettacoli, concerti e tante novità.

 

VIII FLORENCE TATTOO CONVENTION 2015

 

Da otto anni a questa parte l’appuntamento autunnale con i tatuaggi alla Fortezza Da Basso di Firenze è un evento che attira pubblico e artisti da tutta Italia e dal mondo. *Oltre trecento tatuatorinello stand fieristico prestano le loro sapienti mani per realizzare opere d’arte sulla pelle dei visitatori, e noi, come ogni anno, siamo andati a fare un giro tra gli stand.
Non solo tatuaggi.
Per chiunque sia andato lì come curioso, piuttosto che passare la giornata su un lettino, gli eventi d’intrattenimento non sono mancati: mostre, spettacoli di burlesque, presentazioni di libri e tanto altro. Segnaliamo la rassegna cinematografica Tribal: the originche ha ripercorso la tradizione del tatuaggio delle tribù indigene attraverso tre documentari: quellohawaiano e la salvaguardia della sua tradizione ad opera dell’artista Keone Nunes, Keone Nunes: ancestral ink., quello filippino attraverso il viaggio della fotoreporter filippino-americana Heater Fassio, The Pintados Project e quelloPolinesiano attraverso lo sguardo di quattro giovani donne che viaggiano dall’Australia alla Papua Guinea, Nuova Zelanda, Samoa, Thaiti, Isole Cook. Tep Tok – Reading Between Our Lines. Venerdì il concerto dei Colle der Fomento ha chiuso la giornata d’apertura, e durante i tre giorni la lista di ospiti è stata lunga. Giusto per citare i più in vista, son passati per quel di Firenze la modella Ellis Cooper e i tatuatori Gentle Jay, Emily Elegado, Matti Hixson and James Vaughn, del talent Ink Master.

 

VIII FLORENCE TATTOO CONVENTION 2015

 

Mostre. Certo, la principale è stata quella itinerante e variegata di forme, colori e stili applicati al corpo che si muoveva tra gli stand, ma un angolo della fiera ha accolto alcune opere visive e installazioni che, seppur non spiccassero per originalità o fantasia, hanno regalato un piacevole stacco da figure geometriche, linee gotiche, skull and bones, ritratti e cartoon. Da segnalare: le opere di Mirco Campioni, artista bolognese (anche tatuatore, presente negli stand), cariche di un immaginario iperrealistico che fonde la cultura classica e rinascimentale con quella Pop-Hollywoodiana. James Kalinda, artista e tatuatore (anch’esso presente tra gli stand) italiano, tra street art, installazioni e un immaginario che fonde natura, esseri umani, desolazione e deformazione, espresso col bianco e nero che ricorda le fotografie dei primi del ‘900. I fiorentini Bue2530 e frenopersciacalli, dal collettivo 400Drops: il primo in una continua evoluzione dei suoi soggetti, gli animali, non più rappresentati in accesi colori cartooneschi, bensì in una malinconica variante grigio-blu che ne esprime la sottomissione all’uomo; il secondo conferma il suo tratto, quelle pennellate continue, sinuose e morbide, che danno vita a corpi amorfi, visi e sguardi che prendono vita, ti parlano, ora disperandosi, ora sorridendo. Ricordiamo che entrambi saranno presenti alla mostra La terra giusta. T.S.Elliot e la Street Art, che si terrà sabato 21 novembre alla Biblioteca Nazionale di Firenze. Maggiori info qui.

 

VIII FLORENCE TATTOO CONVENTION 2015

 

Tatuaggi. Soggetto principale della fiera. Ce n’erano così tanti che parlare di qualcuno dimenticando di citare l’altro risulta quasi un’offesa. Forse. La sensazione, per noi che ci siamo stati, è stata quella di ripetitività, non con l’accezione negativa, ma in quel mare d’inchiostro trovare qualcosa o qualcuno che colpisse più di un’altra o altro era difficile, e allora tutto iniziava ad apparire simile e non sapevi, o volevi, scegliere. Insomma, abbuffarsi non è mai un bene, qualunque sia la qualità del cibo. Ma l’imbarazzo della scelta c’è stato, e questo è un bene. Arrivando lì con le idee chiare si poteva raggiungere l’obiettivo senza troppa esitazione. Del resto quando ricapita di avere gran parte dei vostri tatuatori riuniti dentro un unico, grande, studio? Per far luce, dar spazio a un piacere o a una fantasia, basta lasciar voce al gusto, personale come un tatuaggio.