AMAZON MATCH BOOK

«Se ti eri loggato durante l’amministrazione Clinton e avevi comprato un libro come “Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere”, Kindle MatchBook ti consente ora di aggiungerlo alla tua libreria Kindle a un prezzo davvero basso».

Con un ironia non troppo velata, Russ Grandinetti, vicepresidente Amazon, ha così presentato il servizio.

Se ne parla poco in Italia, e non a torto. La notizia, oltre a non riguardaci direttamente -per ora-, è offuscata da altre ben più gustose, a partire dal melo di Cupertino, che tra Settembre e Ottobre ha dato i suoi annuali frutti, con solita carrellata di critiche ed elogi. In casa Google, per la nuova versione Android, si è deciso di rimanere fedeli alla linea dolciaria, stringendo una collaborazione con Nestlè, l’azienda alimentare più amata e odiata al mondo. Mentre il terzo incomodo, Microsoft, ha fatto la sua mossa e ha acquistato l’ultima roccaforte dell’industria telefonica europea: Nokia. Staremo a vedere per chi sarà lo scacco matto. In tutto questo marasma di novità tecnologiche anche Amazon ha detto la sua, sebbene i suoi settori siano, in parte, altri. Al lancio del nuovo modello della fortunata serie Kindle Paperwhite, con cui il colosso di Seattle negli ultimi anni ha dettato le regole nel mercato degli e-book, viene affiancato un interessante servizio: Amazon Matchbook. Per ora destinato solo al mercato americano. Di cosa si tratta?

 

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In sostanza MatchBook ti permette di ricreare, sul Kindle, la tua libreria cartacea in versione digitale, a un prezzo decisamente irrisorio. Il sistema è semplice: se acquisti un libro cartaceo sullo store di Amazon, l’azienda ti da la possibilità di avere anche la versione digitale a un prezzo che varia dal gratuito, a un massimo di 2,99 dollari (prezzi riferiti al mercato americano). Ma non è tutto, il servizio non si applica solo agli acquisti che andremo a fare, ma anche a quelli già fatti, ovvero, se col nostro account, per dire, tre anni fa, avevamo comprato un libro su Amazon, sempre in versione cartacea, ora quello stesso libro potremo acquistarlo in versione e-book ai prezzi detti sopra. Come fare la felicità, se non di tutti, almeno di molti. Chiariamo però un punto: l’operazione non è una novità. A partire dalla stessa Amazon, che un servizio uguale l’aveva proposto con Autorip -compri un disco musicale e hai subito disponibile anche la versione mp3-, sino ad arrivare a editori nostrani, che hanno testato un servizio simile, vedi Utet per esempio. Dove sta la novità allora? Sta nell’immensa azienda quale è Amazon, capace di fornire all’utente un catalogo libri sconfinato.

Il servizio si preannuncia quindi come il punto di contatto, anzi di convivenza, tra carta e digitale, tra classico e moderno, e ora anche i conservatori avranno un motivo in più per dare una possibilità ai libri elettronici… e ad Amazon. Inutile negare che questa iniziativa permetterà all’azienda americana di conquistare una sostanziosa fetta di mercato (non che gli mancasse), ovvero buona parte dei futuri acquirenti di un e-reader: perché acquistarlo dalla concorrenza se, quello di Amazon, ci permette di avere il libro cartaceo più il digitale al prezzo di copertina del cartaceo o, al massimo, lievemente più alto? Ma anche buona parte di chiunque di noi voglia acquistare un libro, per la motivazione appena detta, e perché in questo modo la nostra libreria in salotto continuerà a crescere e noi potremo averla sempre dietro senza troppe complicazioni.

Forse ancora è presto per tirare le somme e capire che impatto avrà sul mercato, dato che il servizio dev’essere ancora lanciato in America, e in Italia non è dato sapere se, e quando, lo vedremo, certo è però che chi vive di questo settore, dai grossi gruppi editoriali alle piccole librerie, a breve si troverà davanti l’ennesima gatta da pelare, che gli renderà il futuro ancor meno roseo. Se il servizio va bene, Amazon, probabilmente, “rischia” di conquistare una posizione di monopolio nel mercato. Chi potrà contrastarla a questo punto? Sostanzialmente tutto è in mano agli editori stessi, dato che per tenere vivo il servizio questi ultimi dovranno autorizzare Amazon a svendere i loro cataloghi, non facendolo dovrebbero proporre un servizio alternativo e valido al lettore, altrimenti rischiano di trovarsi dalla parte di Davide nello scontro contro Golia. E poi c’è il lettore, che con questo servizio viene preso alla gola, il fascino del libro e la comodità dell’e-book tutto in uno. Come si comporterà? Sarà difficile resistere alla tentazione di creare la nostra libreria in salotto e sul Kindle allo stesso prezzo. Allora è davvero ancora presto per parlarne?